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Olivicoltura

L'aspetto di certe colline toscane, fittamente coperte di olivi è, contro un'opinione diffusa, un paesaggio abbastanza recente, nella maggior parte dei casi non risale che alla seconda metà dell'Ottocento. Gli ultimi secoli del Medioevo segnano un primo significativo incremento dell'olivicoltura, che viene stimolata e protetta da norme contenute negli statuti delle città e delle comunità di campagna. L'olivo si diffuse poi, nei secoli seguenti, in gran parte della regione. L'impulso dato dai proprietari alla diffusione dell'olivo derivava, oltre che dal loro desiderio di consumo, anche dalla loro volontà di commercializzazione del prodotto che ha proseguito lungo tutta l'età moderna.

Tra la prima metà dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, l'olivicoltura in Toscana conosce un incremento notevole. Si infittisce la coltivazione della pianta di olivo già vocate, diffondendosi anche in aree dove in precedenza era sconosciuta o scarsamente coltivata. Parlare dell’olio Toscano generalizzandolo ad un solo tipo è un errore che molto spesso viene commesso quando non si è a conoscenza della numerosa quantità di olivi di diversa tipologia ricavati da particolari e uniche piante di olivo.